ARTICOLI BLOG - ALM St MONICA

L'Australian Shepherd: cane mandriano Posted by: Luca
Date: 28 Dicembre 2017, 12:20
Il cane mandriano ha una grande attitudine al lavoro e uno spiccato istinto predatorio che può direzionare verso tutti gli oggetti in movimento (bambini, biciclette etc). Non permettete al vostro cucciolo di rincorrere auto o persone, canalizzate con i giochi la sua predazione e insegnategli a stare in attenzione su di voi. L’australian è un cane molto attivo e sportivo: garantitegli tanto moto quotidiano, esercizi e attività mentali (iscrivetevi ad un corso di agility, obedience, dogdance...quello che più vi piace, ma tenetelo impegnato). L’aussie ha una buona attitudine alla guardia e si dimostra tendenzialmente abbaione. Controllate questa caratteristica e non permettetegli di salutare gli ospiti senza la vostra supervisione. Il pastore australiano è un cane forte, ma sensibile nello stesso tempo. Estremamente fisico e affettuoso, disponibile e collaborativo. Se pensate che per educare un cane ci vogliano sgridate, punizioni e maniere forti, nessun cane è adatto a voi, meno che meno un australian. Sono cani collaborativi, seguono le vostre direttive e mettono in pratica ciò che voi gli avete insegnato. Se pensate che il vostro aussie sia testardo o disobbediente qualcosa non va nei vostri metodi, tempi e modi di lavoro. Non entrate in conflitto con un australian: tenderà a chiudersi. Il cane mandriano è fisico ed esuberante, sia nel contatto con gli uomini che con altri cani. Insegnategli a dosare le energie. Essendo un cane da fattoria, il pastore australiano convive bene con gli altri animali se ben socializzato. Con gli altri cani tende ad essere un buon pacificatore e possiede ottime doti comunicative. Con le altre specie come i gatti convive bene se abituato fin da cucciolo.
Attenti agli pseudo allevatori "troppo furbi"... Posted by: Matteo
Date: 13 Dicembre 2017, 21:03
Molte persone che dopo aver comprato un cucciolo, si sono ritrovate a fare i conti con l'allevatore per risarcimenti non riconosciuti in seguito alla diagnosi di problematiche genetiche quali la displasia dell'anca, del gomito o il criptorchidismo. Esistono dei contratti di vendita e garanzia, adottati da molti allevatori,come noi. La maggior parte però, invece, vende per stretta di mano, non considerando, o sperando che l'acquirente non consideri il rischio che questa procedura comporta: si paga un cucciolo per intero, e non si viene affatto supportati in caso di malattia invalidante. Gli allevatori seri, mettono per iscritto che la selezione da cui deriva quel soggetto è stata studiata per scongiurare presenza di malattie tipiche di razza o generalmente incidenti nella specie canina e appone una garanzia valida per un lasso di tempo, a seconda del danno e relativamente, impostano un risarcimento variabile da allevamento ad allevamento.I più scrupolosi, stilano persino un contratto che include la garanzia da malattie virali come il cimurro per un tot di giorni dalla partenza del cucciolo dall'allevamento, riconoscendosi responsabili qualora il periodo di incubazione fosse indicativo del fatto che il problema abbia avuto origine presso di loro.In soldoni, considerate seriamente di intavolare trattative solo con allevatori che offrano un contratto di vendita e di garanzia e che si prestino ad un minimo di rimborsi in caso di problemi. Poco poetico di fronte alla presa in carico di una vita, ma l'essere un po' più attenti all'inizio, vi assicurerà una più serena convivenza.
Il primo cane... Posted by: Luca
Date: 01 Dicembre 2017, 22:13
L'esperienza del primo cane, specialmente se si tratta di un cucciolo, è inebriante. Spesso, presi dall'entusiasmo di avere il nuovo arrivo a casa il prima possibile, si commettono però degli errori scontati poi nel corso degli anni. L'impegno che ci si assume deve essere valutato attentamente. Il cucciolo ha delle necessità più pressanti di quelle di un adulto. La sua infanzia dura poco, ma in quel periodo dobbiamo assumerci molte responsabilità tra cui quella di socializzarlo al meglio e di insegnargli le prime regole per una serena convivenza. Nel periodo che va dai 50 giorni ai 5 mesi, il cucciolo ha bisogno di conoscere e vedere quanto più possibile, di avere tante esperienze positive quanti saranno i luoghi che vedrà nel corso della vita. Quello che impara in questo periodo segnerà il suo carattere da adulto e la sua serenità davanti alle novità. Dovrà imparare a conoscere tutti i tipi di persone, con addosso la maggior variabilità di accessori (borse, ombrelli, cappelli, cappotti con cappuccio, bastoni, occhiali...), tutte le categorie di esseri umani (bambini, anziani, uomini, donne, carrozzine, passeggini, sedie a rotelle e quant'altro), per non parlare di mezzi di trasporto, rumori, luoghi affollati o deserti, ambulatori veterinari, uffici, negozi, strade, animali... e, non basta. Tutte queste esperienze dovranno essere vissute positivamente e con entusiasmo dal cucciolo. Questo si traduce in un impegno molto grande da parte del proprietario, e in un enorme dispendio di tempo. Ovviamente a questo si deve sommare il tempo delle passeggiate, le giornate passate a portare il cucciolo a fare pipì ogni 2-3 ore, le notti svegli se piange, le visite dal veterinario e le vaccinazioni, eventualmente il costo e il tempo di farsi seguire da un educatore...